lunedì 3 luglio 2017

Recensione: "Gabbia del Re" di Victoria Aveyard

Con l'estate, si sa, la voglia di stare al computer diminuisce e con essa le recensioni sul blog.
La saga di Victoria Aveyard, però, è una delle mie preferite, e non potevo non dire la mia sul terzo libro, Gabbia del Re.
Anche se in ritardo di un mesetto, ecco a voi la recensione!



"Gabbia del Re" di Victoria Aveyard

  ❤  ❤  
Editore: Mondadori
Serie: Regina Rossa #3
Prezzo: 19,90 €
Trama: 
Privata del suo potere e perseguitata dai tremendi errori commessi, Mare Barrow si ritrova prigioniera e in balia di Maven Calore, di cui un tempo era innamorata e che altro non ha fatto se non mentirle e tradirla. Diventato re, il ragazzo continua a tessere la tela ordita dalla madre morta per mantenere il controllo sul suo regno e sulla sua prigioniera. Mentre, a Palazzo, Mare cerca di resistere all'effetto della pietra silente, il suo improvvisato esercito di novisangue e rossi continua imperterrito a organizzarsi, a esercitarsi e a espandersi. Impaziente di uscire dall'ombra, infatti, si sta preparando a combattere. Dal canto suo, Cal, il principe esiliato che reclama il cuore di Mare, è pronto a tutto pur di riaverla con sé. In questo terzo e straordinario capitolo della serie "Regina rossa", le alleanze di un tempo sono messe in discussione e - Mare lo sa bene - quando il sangue si rivolta contro il sangue potrebbe non rimanere nessuno a spegnere il fuoco che minaccia di distruggere completamente Norda.





RECENSIONE


La saga della Aveyard è ormai fra le più amate e seguite in Italia, e il perché è sotto gli occhi di tutti: ogni libro scorre veloce, appassiona il lettore e fa venir voglia di saltare i giorni per avere subito in mano il volume successivo.
Gabbia del Re è stata una lettura piacevole ed entusiasmante più del capitolo precedente, e ha dato modo a tutti di entrare nella testa di Maven, il Re malefico e tormentato di cui si sono innamorate tante lettrici. Io, purtroppo, non sono fra queste: Cal è e rimarrà il mio preferito, a prescindere dai vari "team" che si fanno la guerra per trovare il fidanzato perfetto a Mare, che, invece, non è mai stata fra le mie eroine preferite.

Ma torniamo a noi:
Spada di Vetro ci aveva lasciato con un cliffhanger non da poco. Mare e Cal, che in quel volume avevano riscoperto la profonda sintonia che li aveva legati nel castello dei Calore, sono stati separati dall'imboscata delle forze di Maven, determinato da sempre a riavere con sé la sparafulmini.
Con la nostra protagonista nelle mani del nemico e il principe esiliato costretto a collaborare con la Guardia Scarlatta, Gabbia del Re ci permette di vedere entrambe le fazioni della "guerra".

Tramite Mare scopriamo di più sulle politiche del mondo degli argentei, sui sentimenti contorti e malati di Maven. Tramite Cameron, invece, nuova voce narrante del romanzo, seguiamo Cal e i "ribelli rossi", conosciamo meglio la ragazzina in grado di uccidere col suo silenzio e scopriamo tutti i lati del nostro principe del fuoco.
Personalmente ho amato Cameron, così vera e particolare, e ho apprezzato molto di più Cal, visto dal suo diffidente punto di vista. Onestamente, spero che i due diventino amici perché insieme sono fantastici, mi hanno fatta divertire parecchio.
Di Mare, invece, non mi sono piaciuti, come al solito, i suoi innumerevoli pensieri autocommiserativi, volubili e autodistruttivi. Spesso avrei voluto tirarle un ceffone per farle rendere conto che lei per prima è piena di colpe, e che non può certo puntare sempre il dito contro Cal o Maven.
I Novisangue che abbiamo conosciuto in Spada di Vetro non brillano molto, lasciati ai margini per dar luce a nuovi personaggi che si riveleranno importanti nel prossimo volume. I reali del Territorio dei Laghi, per esempio, o Evangeline che - udite udite - in questo libro ha un punto di vista tutto suo!
Gabbia del Re ha tre voci narranti e sono tutte di donne, non è fantastico?
La promessa sposa di Maven mi è piaciuta parecchio, e vista da una prospettiva diversa da quella piena d'odio di Mare, è facile da capire e biasimare.

In sintesi, questo è un libro perfetto come terzo innesto a una serie già di successo in tutto il mondo.
Seppur il fulcro sia la politica e la crescita dei personaggi, non manca una buona dose d'azione e colpi di scena che vi faranno voglia di leggere subito il seguito!


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